Dott.ssa Simona Imazio - Psicologa e psicoterapeuta a Torino


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Padri separati, allarme povertà

Si riporta un articolo di Metro sul tema delle difficoltà, anche economiche oltre che emotive, che spesso affrontano i padri nei percorsi di separazione.

L’ultimo caso illustre vede per protagonista Matteo Sereni, il portiere del Brescia. Il suo sguardo puntato alle telecamere e la dedica accorata ai figli che non vede da mesi ha straziato più di un cuore, da quest’altra parte dello schermo. Sereni ha squarciato il velo su un dramma, quello dei padri separati, poco raccontato, spesso sottovalutato, nel duplice aspetto, quello relazionale e anche economico. Da tempo le Caritas stanno lanciando l’allarme: 3 utenti su dieci delle mense diocesane sono ex mariti che nonostante uno stipendio non riescono a far fronte alle spese: mantenimento, casa dove vive il figlio e proprio alloggio. Chi può, torna dai genitori. Ma per chi non può esiste un’unica strada: «I conti al centesimo e la speranza che non sopraggiunga alcun imprevisto». Antonio Matricardi è il vicepresidente di Papà separati onlus, una delle più rappresentative in Italia che partecipa al coordinamento nazionale delle associazioni. Sono 2 milioni e 400 mila i genitori separati, elabora la onlus mettendo insieme i dati Istat e quelli del parlamento europeo. Quasi un milione e mezzo i bambini coinvolti. «La metà dei padri ha difficoltà economica e parliamo di persone con stipendi decenti ma che non riescono a sopravvivere perchè il sistema giuridico continua a sostenere prevalentemente le madri nonostante la legge per l’affido congiunto. Io guadagno duemila euro al mese, ma 1400 li spendo per la mia ex famiglia. Ogni mese prego che non ci siano imprevisti».

Dott.ssa Simona Imazio – Psicologa
Via Casalis 31 – Torino




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